Iniziative  Itinerari culturali  esempio: Via Sacra

 
La Via Sacra nel Foro Romano (N/E)

La Via Sacra si trova nel Foro Romano, il più grande museo archeologico del mondo. Ogni giorno centinaia di turisti la attraversano per rievocare grandezze e fasti della storia antica.

L 'aspetto attuale è il risultato di fasi architettoniche succedutesi nei secoli che hanno (nel loro insieme) un forte potere suggestivo: antichità, medioevo, rinascimento, barocco, neoclassicismo. L'idea che ci si fa però rispetta poco la realtà storica, evolutasi nel corso dei secoli.

Il Foro Romano, incisone di Vasi nel 1750
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L' approccio in effetti non avviene mai da un'angolazione che rispetti l'identità di ogni entità architettonica, ma è soggetto all'impronta romantica che pervade la nostra società: ci si emoziona alla vista delle rovine ma si massimalizza nella visione globale.

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L' apparenza inganna perchè i ricordi che ci portiamo a casa non corrispondono ad un confronto vero con l'insieme architettonico. L'originalità della Via Sacra si manifesta proprio nella storicità intrinseca di ogni singolo edificio, soggetto a rifacimenti e demolizioni, restauri e manomissioni. Per godere veramente appieno di ogni singola opera architettonica bisogna prima capire questo naturale susseguirsi degli eventi costruttivi.

RomaCulta offre la possibilità di un approccio mirato alle architetture antiche, presentando il singolo edificio nella visione d'insieme. Spieghiamo -con l'aiuto di materiale didattico- la genesi e l'evoluzione storica specifica. Il visitatore sarà così in grado di valutare di persona, imparerà così a riconoscere gli stili e le fasi costruttive.

Il foro in entà imperiale

Il Foro Romano si presentava all'incirca in questo modo, dopo l'era di Augusto, in età imperiale. Si riconoscono il colle capitolino, ai cui piedi si erge l'arco trionfale di Settimio Severo, morto nel III.secolo.

L' aspetto degli edifici antichi mutò radicalmente durante i secoli.

Il disegno di Antonio Tempesta ci illustra l'aspetto della Via Sacra nell'anno 1593 con i primi cambiamenti dovuti alla rinascita dell'antichità.

Si noti soprattutto l'aspetto dei Templi di Romolo e di Antonino e Faustina, che nel medioevo divennero chiese turriti (rispettivamente San Lorenzo in Miranda e SS.Cosma e Damiano).

Un terzo del Foro era coperto di terra. Le vestigia risultavano spogliate dai marmi originari e le colonne spuntavano dal campo di rovine come alberi pietrificati.

Il foro di Antonio Tempesta (1593)
Claude Lorrain

Claude Lorrain (1600-1682) dipinge il "Campo Vaccino".
Il primo grande interprete del vedutismo classico ci mostra l'aspetto della Via Sacra a metà del XVII secolo, quando il Foro serviva come pascolo per le vacche.

Piranesi, incisore e paesaggista di Roma, ritrae la Via Sacra nel XVIII sec., dove sono già avvenuti gli ampliamenti barocchi alle due importanti chiese.

Il tempio di Antonino e Faustina portava già la facciata barocca, applicata come una maschera sulle mura pagane.

Via Sacra, incisione del Piranesi (ca. 1750)
Il Foro nel 1929

Questa fotografia storica venne scattata alla fine degl'anni venti dalla terrazza panoramica in cima al Clivio Capitolino. Mussolini aveva appena sottoposto la Curia Giulia a una cura radicale, scorporando una chiesa medievale e rispristinando lo stato originario.

Le carrozze passavano lì dove Giulio Cesare portò in trionfo prima Vercingetorige, Re dei Galli, poi Cleopatra, Regina d'Egitto (con un seguito di 40 elefanti).


 
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