|
|
|
|
|||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
versione tedesca
|
||||||
Cultura La ‘Tuscia’
|
| L' Associazione culturale RomaCulta pianifica escursioni-studio e soggiorni culturali nella Tuscia. Ai nostri associati mostriamo le particolarità nascoste di questa regione d'Italia. Desideriamo contribuire alla riqualificazione di questo territorio. Pensiamo che un turismo culturale finalizzato alla crescita umana e culturale sia il mezzo idoneo per promuovere il territorio e i suoi abitanti.. |
|
| Ospitiamo volentieri i bollettini informativi dell'Azienda di Promozione Turistica di Viterbo (www.apt.viterbo.it). |
|
|
|
|
|
Il paesaggio della Tuscia, a differenza di quello toscano, appare selvaggio e indomato. E' caratterizzato da profonde forre di roccia tufacea, contornate da una vegetazione rigogliosa e tenace. L'immagine figurativa corrisponde al dorso di una mano: costoloni tufacei che da un altopiano si aprono a raggiera, divisi da burroni. Ne sono un bell'esempio i dintorni di Faleria. |
| Il 28 ottobre 1786, Johann Wolfgang v. Goethe (1749-1832), in viaggio verso Roma, ci descrive il paesaggio attorno a Civita Castellana: |
|
|
| "... ci si trova su un suolo vulcancio, che può essere sia di vera lava sia di minerale più antico, trasformato per calcinazione e fusione. Si sale lungo le pendici di un monte che si direbbe di lava grigia; vi si trovano parecchi cristalli bianchi granatiformi. La strada che dal termine della salita conduce a Civita Castellana è della medesima pietra, resa ben liscia dal passaggio delle ruote; la città è costruita su tufo vulcanico, nel quale m'è parso di ravvisare cenere, pomice e frammeti di lava. Bellissima la vista dal castello: il monte Soratte, una massa calcarea che probabilmente fa parte della catena appenninica, si erge solitario e pittoresco. Le zone vulcaniche sono molto più basse degli Appennini, e solo i corsi d'acqua, scorrendo impetuosi, le hanno incise creando rilievi e dirupi in forme stupendamente plastiche, roccione a precipizio e un paesaggio tutto discontinuità e fratture." |
|
Goethe vide e discrisse il Monte Soratte, l'unico monte calcareo di questa zona della Tuscia. Si erge come una nave pietrificata da una pianura che un tempo fu mare primordiale. Verso il 30 a.c. Orazio lo definisce "candido Soracte" per la sua conformazione calcarea. Per i Falisci era la sede del Dio Sole. Lord Byron lo decanta nel 1818 in una lettera al suo amico Childe Arold. Jean Baptiste Corot lo disegna e dipinge nel 1826. |
|
Dal IV sec. venne popolato da eremiti che vi costruirono le loro piccole chiese. L'eremita più famoso, che vi dimorò per anni, fu papa Silvestro I, prima di essere chiamato a Roma dai messaggeri dell'imperatore Costantino. Un affresco del 1250, in una piccola chiesa romana, ci illustra questa scena. L'eremo del primo papa cristiano (ufficialmente riconosciuto) è ancora visitabile. |
|
|
|
La maggior parte dei paesi della Tuscia ha origini etrische. I Falisci, per ovvie ragioni difensive, si insediarono sulle estrmità di speroni tufacei. Nel medioevo i signori feudali costruirono qui i loro castelli e palazzi. Le cronache del tempo ci parlano di sanguinose battaglie per il predominio di qusta regione, di grande importanza strategica.
|
|
|
Incredibile, ma vero: nella Tuscia esistono necropoli rupestri appena accennate nella topografia artistica (vedi la Via Amerina). Queste città d'oltretomba risalgono al VIII e VII sec. a.c. e offrono uno spaccato di vita quotidiana dei primi abitati della zona. I Falisci costruivano i loro cimiteri a immagine e somiglianza delle case abitative dei defunti. La visita a una di queste necorpoli permette lo studio delle loro abitudini abitative. Gli abitanti dei paesi limitrofi non sono abituati al passaggio di turisti. Spesso si meravigliano dell'interesse e dell'entusiasmo che animano "i forestieri" alla visita di questi tesori nascosti. |
| Una flusso continuo di visitatori interessati rappresenta anche un'arma contro le depredazioni e distruzioni delle tombe etrusche. La presenza costante sul territorio limita l'intraprendenza criminale dei cosiddetti tombaroli. |
|
|
|
|
|
|
Tuscania è una piccola cittadina vicino a Viterbo. L'insediamento medievale nasce sopra un importante centro etrusco. Nell'alto medioevo vi risiedettero i principi-vescovi, che dal loro palazzo fecero il bello e cattivo tempo tra gli abitanti della zona. Due stupende basiliche romaniche, San Pietro e Santa Maria Maggiore, testimoniano un periodo di ricchezza e di potere.
|
|
|
La Tuscia è piena di ville e dimore signorili, costruite dai potenti cardinali di Viterbo. Le più imponenti risalgono al XVI sec., pensate come ville suburbane e destinate allo svago e allo sfoggio dei potenti proprietari. Ne sono un bellissimo esempio Villa Lante a Bagnaia e Palazzo Farnese a Caprarola. |
| Castello Ruspoli è visitabile solo con permesso speciale, accordato dalla famiglia Ruspoli, che ancora risiede all'interno della dimora. Unico nel suo genere è il giardino storico, che, rinchiuso tra alte mura, conserva un impianto scenografico barocco. |
|
|
|
Torna a Cultura
|
|
| menu | iniziative | chi siamo | scrivici | cultura | links | mappa | newsletter |
| RomaCulta © online since A.D. MMI ("MMDCCLIV") |
| URL: http://www.romaculta.it e-mail: info@romaculta.it |