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Cultura  Faleria (Viterbo)


Faleria (vista da nord)

Faleria - un paese dimenticato dell'Alto Lazio


Lo stemma di Faleria Faleria è un paesino di circa 2.000 abitanti, in provincia di Viterbo, nel Lazio settentrionale. Il nucleo urbano sorge in parte su un colle di tufo isolato, alla confluenza dei torrenti Mola e Treia a 200 m s.l.m. Il paese è situato a metà strada tra Roma e Viterbo, tra le vie consolari Flaminia e Cassia. Il centro cittadino più vicino è Civita Castellana.

Nell'anno 1942 un terremoto danneggiò gravemente il centro medievale, detto "Piedicastello". Nel dopoguerra gli interventi edilizi si concentrarono altrove e dal 1973 il borgo venne usato come cava per materiali da costruzione. Da cinquant'anni a questa parte ben poco è successo per la riqualificazione del borgo. Faleria (Viterbo)
Faleria

I ricordi del vecchio centro stanno scomparendo, solo gli anziani sanno raccontare dell'originario aspetto di Faleria. Ancora oggi un "muro della vergogna" chiude l'accesso al borgo medievale Piedicastello, segregando l'antico tessuto urbanistico agli occhi degli abitanti e dei visitatori.

Leggete      qui  la storia del paese di Faleria


Il vecchio centro di Faleria (San Giuliano)

Le potenzialità di Faleria sarebbero enormi: il paese è situato in una regione ricchissima di monumenti storico-artistici, la Tuscia (l'Etruria meridionale), non ancora vittima del turismo di massa. Il paese aspetta un rilancio sotto il profilo turistico e umano.

L'Associazione Culturale RomaCulta da circa due anni opera per una riqualificazione della Tuscia e di realtà dimenticate come Faleria. Lo strumento idoneo è un turismo culturale legato al rispetto dell'identità storica della regione, che vada a pari passo con uno sviluppo sostenibile "a basso impatto ambientale".


Quali sono i motivi per un tale degrado? Com'è possibile uno scempio che ha portato alla sistematica spoliazione della memoria storica del borgo di Faleria? Le risposte vanno cercate nell'atteggiamento degli abitanti. Manca -nella maniera più assoluta- la consapevolezza storica per il divenire del proprio paese. I ponti con il passato hanno ceduto sotto il peso dell'indifferenza e dell'ignoranza.

Non è questa la sede ideonea per ricercare le radici dell'atavico disinteresse per la propria storia. Uno spunto sociologico lo dà l'esperto di storia locale, Giuseppe Agneni, nel suo prezioso manoscritto (di prossima pubblicazione) sulle origini di Faleria: "La vicinanza con la via Flaminia, è stata per Stabbia causa di occupazione da parte degli eserciti di passaggio, che provocarono scempi e disgrazie alla popolazione."

Il muro della vergogna che isola il borgo

Il Castello Anguillara

Riportiamo qui alcuni commenti che denunciano il degrado di Faleria:

  Aldo Cappelletti (in: Faleria Arte, Cultura, Territorio. Catalogo 1981)

  Tonino Cresciotti (in: Il Corriere di Faleria, gennaio 2001)

  V.Saviane (in: Gente Viaggi, maggio 1992)


Con questa iniziatva ci piacerebbe sensibilizzare i Faleriani per la loro eredità storica. Il centro urbano e gli agglomerati limitrofi sono stati per centinaia di anni teatro di eventi straordinari.

Cliccando sui seguenti link comincia uno spaccato di storia locale:

Der mittelalterliche Dorfern (Photo der 70er Jahre)

 
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