CENTRO UNIVERSITARIO EUROPEO PER I BENI CULTURALI Copyright © 2000 Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali in cooperazione con Alliance Internationale du Tourism Fédération Internationale de l'Automobile Automobile Club d'Italia >>>>>>>>>>>>>> CARTA DELL'ETICA DEL TURISMO CULTURALE <<<<<<<<<<<<<<<<<<< L'incremento sempre maggiore dei flussi turistici e la corrispondente tendenza alla massificazione del fenomeno rendono più vivo e urgente il problema della qualità della presenza turistica e della difesa dei beni culturali da utilizzazioni eccessive ed improprie. E' necessario pertanto definire modalità di accesso ai beni che favoriscano la conoscenza delle differenti realtà e preservino gli equilibri ambientali, nella prospettiva di un 'turismo compatibile'. BENI CULTURALI I beni culturali sono espressione del patrimonio storico e artistico del Paese, e ne custodiscono l'idendità. Questo patrimonio comprende i beni materiali od immateriali che, per il loro riferimento alla storia, aLL'arte e in genere alla cultura di una comunità, ne testimoniano usi e costumi e soprattutto le radici spirituali. A tal fine, le istituzione o i privati che li gestiscono devono promuoverne la conoscenza, anche mediante adeguata documentazione, e comunque favorirne il godimento. PATRIMONIO UNIVERSALE I beni culturali hanno valore universale e costituiscono patrimonio dell'umanità. La loro tutela e valorizzazione sono di interesse generale. L?arte e la cultura, anche quando sono espressione delle diversità di un popolo, si iscrivono nella complessa storia delle civiltà. I beni culturali permettono di riscoprire i caratteri comuni che facilitano l?incontro degli uomini e lo sviluppo della comunità internazionale. TURISMO CULTURALE Il turismo rivolto ai beni culturali è rapporto con la civiltà che li ha espressi. Esso costituisce incontro con una nuova e spesso diversa cultura, accresce le conoscenze, arricchisce la personalità. Il godimento del tempo libero e la scelta della sua utilizzazione costituiscono diritto individuale, riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (art. 24), e contribuiscono allo sviluppo della persona. E' interesse generale che il turismo, nelle sue attuali e variegate espressioni, assuma sempre più la caratterizzazione di turismo culturale. La fruizione dei beni culturali, più che semplice rapporto con una cosa o un avvenimento, costituisce occasione di nuove conoscenze e di approfondimento. Pertanto il turismo culturale, lungi dall'essere un mero strumento di natura economica, è momento di arricchimento spirituale. AMICIZIA E SOLIDARIETA' I beni culturali sono veicolo di amicizia fra gli uomini e di solidarietà fra i popoli. Il turismo culturale realizza un incontro con nuove realtà umane, spesso di civiltà diverse. Favorisce perciò l'amicizia fra persone di varia provenienza e lo sviluppo di migliori relazioni, condizione essenziale per la crescita della comunità locale e internazionale. E? autentico fattore di solidarietà e di pace. PREMINENZA DELL' INTERESSE COLLETTIVO Il turismo culturale deve potersi svolgere agevolmente, pur nel rispetto delle situazioni di proprietà o di possesso. Non può diventare attività economica che non sia compatibile con la conservazione del bene. La rilevanza universale dei beni culturali comporta che i proprietari o possessori ne facilitino la fruizione secondo regole generalmente riconosciute. L?organizzazione turistica può accedere al mondo dei beni culturali solo garantendone l'integrità. A queste esigenze deve adeguare finalità, mezzi, modi e comportamenti. CULTURA DEL TURISMO Il corretto rapporto tra turismo e beni culturali esige un'adeguata formazione di tutti i soggetti interessati, rivolta ad accrescerne la conoscenza e a rivelarne i valori. Il patrimonio culturale non è semplice risorsa economica e la sua fruizione non è utilizzazione di un oggetto di consumo. Proprietari e gestori dei beni, dirigenti delle istituzioni, programmatori economici ed operatori turistici e gli stessi abitanti dei luoghi in cui si trovano i beni devono rendersi conto che essi sono unici e non rinnovabili, comprenderne il valore, recepire la giusta dimensione del fenomeno turistico. A tal fine vanno promosse opportunità di formazione, che consentano di acquisire sufficienti elementi di giudizio e regole di comportamento e assicurino una adeguata qualificazione professionale. Da parte loro i turisti devono esser consapevoli del valore culturale del loro approccio al bene, accogliendone il significato e traendone le informazioni e l?insegnamento che contiene. Il turismo culturale deve essere fortemente motivato, non semplicemente occasionale e meno ancora subìto. Un turista interessato ad approfondire il significato del bene ne assicura il rispetto, ne diffonde il messaggio, e apporta anche maggiori utilità a chi lo detiene.. DOVERI DELL'OSPITALITA' Il turismo culturale esige una qualificata accoglienza, ma altresì grande considerazione rispetto della realtà locale. La proposta dei beni culturali , più ancora che di quelli di altra natura, costituisce vero e proprio :. Come tale impone quindi un'accoglienza rispettosa delle qualità coerente con le promesse e ancor più rispettosa riguardosa della personalità degli ospiti. L'accoglienza è rispetto della persona dell'altro, come ancora oggi documentano le magnifiche opere d'arte che decorano le strutture di accoglienza dei secoli cristiani. Pertanto devono essere garantiti servizi e ospitalità adeguati, a cominciare da quelli di trasporto e sicurezza delle persone e dei loro beni; ospitalità adeguataidonei,; facilità di visite e di sufficiente documentazioneinformazione,; assenza di ogni discriminazione razziale o , religiosa e simili... o di ogni altro genere. Da parte loro i visitatori devono tener conto della specificità degli usi e costumi e della cultura del luogo. La loro valorizzazione può essere occasione di arricchimento. In particolare, vanno rispettate riconosciute le tradizioni e le convinzioni religiose e morali degli abitanti, considerando con riguardo tenendo in debita considerazione le manifestazioni del culto, cercando anzi di comprenderne i significati e la ricchezza del messaggio. REGOLAMENTAZIONE DEL FENOMENO Il turismo, siccome fatto di libertà, non si presta a regolamentazioni tradizionali, neppure quello riguardante i beni culturali. Le direttive e le raccomandazioni formulate ai vari livelli costituiscono un invito a compiere scelte motivate e ad adottare comportamenti idonei a trarre dai beni stessi elementi di crescita culturale e spirituale. Il riepilogo di questi criteri in una Carta dell'etica del turismo culturale, proponendo questi criteri, non pretende di dettare un regolamento ad istituzioni o a personefenomeno e neppure al turista. Vuole essere soltanto un'indicazione di principi universali che, per la loro sperimentata efficacia, consentoano la conservazione e valorizzazione dei beni e il loro migliore godimento. Per il loro valore universale possono essere seguiti in tutto il mondo, e sono validi per ogni luogo e idonei a promuovere una autentica cultura di questo tipo di turismo del fenomenoturismo. Si rivolge quindi al senso di responsabilità delle persone coinvolte Si ricollega alle convenzioni, raccomandazioni e direttive formulate nelle varie sedi e si propone all'attenzione degli organismi internazionali, territoriali e di categoria interessati. Paestum, 5 novembre 1999, 2^ Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico Ravello, 13 aprile 2000, Osservatorio Europeo sul Turismo Culturale Informazioni: univeur@tiscali.it